"Malga Festons è un luogo molto intimo, ti devi sentire profondamente a tuo agio.
La cucina deve essere sincera, semplice, diretta. Ci deve inevitabilmente essere tanta tradizione ed è necessario prestare attenzione alla sostenibilità, all’etica e all’occasione ( deve sopravvivere la montagna e dobbiamo sopravvivere noi ).
La parte fondamentale però è un’altra.
Quand’ero piccolo non vedevo l’ora di andare a mangiare dalla nonna
( era oggettivamente molto brava a cucinare ).
La cura, la premura e l’attenzione che metteva nei gesti mi faceva sembrare tutto più bello, più buono, più romantico.
Mi piacerebbe che i nostri ospiti, che chi viene a trovarci ritrovi le stesse sensazioni.
Che la tavola trasmetta le emozioni di un pranzo dalla nonna; una signora gentile, ordinata e profumata,
( più sostenibile e aggiornata delle nonne di una volta )
che mette nei piatti che prepara la sua storia, i suoi ricordi, la sua volontà il suo amore.
Io vorrei essere per voi quella nonna e che la malga sia la sua casa.
Delle pietanze ne parleremo di persona, quassù tra le montagne
A presto."
Rocco, il cuoco